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Ignazio Abbate - Punti del programma: La Scuola

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Il sistema scolastico siciliano necessita di un’attenzione particolare.

Il primo obiettivo deve essere la lotta alla povertà educativa e alla dispersione scolastica. A tal proposito, è fondamentale garantire pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco ai bambini e alle bambine per il superamento delle disuguaglianze socio-economiche e delle barriere territoriali, etniche e culturali, potenziando i servizi che consentono la conciliazione dei tempi di vita, di cura e di lavoro dei genitori con quelli dei figli.

 

Raccoglieremo a tal fine le istanze degli alunni e delle dirigenze scolastiche e dialogheremo con le famiglie per supportarle nel difficile compito di formare i cittadini e le cittadine di domani.

 

È indispensabile, altresì, potenziare il ruolo orientativo della scuola e dell’università affinché i giovani utilizzino il tempo formativo per sviluppare competenze trasversali o life skills in stage di orientamento al lavoro nelle molteplici realtà turistiche, culturali e artistiche presenti, sperimentando percorsi di start up imprenditoriale.

 

Favoriremo la possibilità di un continuativo e proficuo incontro tra le competenze universitarie e le esigenze delle imprese, tra la creatività e l’energia delle giovani generazioni e le solide realtà imprenditoriali e professionali presenti sul territorio.

La formazione professionale deve riprendere il suo ruolo centrale come strumento di ingresso al mercato del lavoro, integrata con le politiche sociali e le politiche attive del lavoro.

Si deve concretizzare una formazione professionale mirata a rispondere ai fabbisogni dei settori produttivi e del settore terziario, in quanto un percorso di coesione, crescita e competitività del territorio non può prescindere da un rafforzato e produttivo legame tra scuola e lavoro, da una stretta correlazione tra l’offerta formativa e lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

 

Una visione chiara del cambiamento in atto nel sistema produttivo e nel lavoro in generale è indispensabile per una efficace programmazione del futuro.

In tal senso va letta l’offerta formativa terziaria realizzata dagli ITS - Istituti Tecnici Superiori - operanti nel territorio locale, con i percorsi di riqualificazione per aggiornare e potenziare le competenze già acquisite (Upskilling), o con i percorsi di acquisizione di nuove competenze per un lavoro completamente diverso (Reskilling), o ancora con i percorsi rivolti anche a lavoratori in cassa integrazione e a lavoratori disoccupati che fruiscono della relativa indennità (NASPI).

 

Occorre, infine, promuovere l’apprendistato, diffondendone le potenzialità, rafforzandone la funzione di orientamento e ampliandone l’offerta formativa per renderlo più appetibile, in particolare ai giovani che non hanno né cercano un impiego e non frequentano una scuola né un corso di formazione o di aggiornamento professionale (NEET) e agli adulti disoccupati.

Da qui, la necessaria ed imprescindibile riforma del sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale in un’ottica di abbinamento ed adattamento (matching) tra Istruzione-Formazione e Lavoro nel c.d. “Sistema Duale”.
 
 
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